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La FINCO contro la gara regionale a monopolio, nella regione Lombardia |
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La FINCO ha scritto al Presidente della Regione Lombardia e Formigoni, ai Consiglieri regionali e ai Dirigenti della Direzione Generale Sanità (Centrale Regionale Acquisti – Lombardia Informatica), poiché nonostante la “documentata” contrarietà della FINCO, si continua a voler procedere in una gara centralizzata (parallela alla CONSIP) per l’erogazione dei dispositivi medici (pannoloni, traverse, etc.) per i Cittadini della Regione Lombardia. La FINCO ha ribadito che: 1. tutti i prodotti devono essere di “qualità”; 2. devono essere traspiranti; 3. devono essere a cintura; 4. devono essere dermo-protettivi; 5. devono essere pull-up. Inoltre, solo la “libera scelta” determina la qualità dei dispositivi medici consegnati alla Cittadinanza e crea una “vera e propria concorrenza di mercato” tesa alla qualità dei prodotti costruiti e consegnati, a costi altamente competitivi – n.d.r.: ovviamente non prodotti cinesi. Ai non addetti ai lavori questa nostra affermazione potrebbe apparire paradossale, ma è una realtà innegabile e statisticamente documentata, se solo si pensa ai costi indiretti che l’incontinenza produce alla Collettività, grazie alle: irritazioni, dermatiti, piaghe da decubito, cattivi odori, utilizzo di creme emollienti, disinfettanti, costi giornate lavorative perse, costo badanti, etc.
Allegati:
Lettera di protesta | [Protesta gara monopolio Lombardia indirizzata al Presidente della Regione Lombardia] | 1650 Kb |
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Lombardia e gara regionale: la FINCO chiama, la regione risponde: NI! |
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Risponde l'Assessore alla Sanità della Regione Lombardia Luciano Bresciani
Gent.mo Sig. Francesco Diomede, l' Assessorato alla Sanità di Regione Lombardia, al fine di soddisfare le esigenze dei pazienti affetti da incontinenza e al tempo stesso assicurare trasparenza e competizione nel mercato della fornitura, ha stabilito di indire, tramite la Centrale Regionale Acquisti di Regione Lombardia (CRA), una procedura di gara ad evidenza pubblica per la fornitura di tali prodotti. Premesso che l’accentramento regionale può garantire un trattamento omogeneo di elevata qualità dei prodotti e dei servizi su tutto il territorio Lombardo, mentre la decentralizzazione con gare o con l’assegnazione di forniture da parte delle singole ASL potrebbe generare disallineamento dei prodotti e dei trattamenti erogati ai pazienti, resta comunque inteso che, in conformità a quanto citato dal comma 4 articolo 11 del Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78 - Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica – le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere possono in via eccezionale acquistare beni e servizi al di fuori delle Convenzioni (e quindi acquistare ausili per incontinenti al di fuori della Convenzione che verrà stipulata da CRA), per prodotti diversi e/o importi superiori ai prezzi ottenuti nella gara centralizzata, purché tali acquisti siano oggetto di specifica e motivata relazione. La Centrale Acquisti Regionale, nel perseguire tali obiettivi ed in base alle indicazioni ricevute dalla DG Sanità, si è quindi confrontata sia con tutti gli enti sanitari sia con due primarie associazioni dei pazienti (FINCO, ALSI), al fine di recepire le specifiche esigenze all’interno della documentazione di gara. La CRA, nel recepire le esigenze dei pazienti per voce delle associazioni, ritiene fondamentale garantire con la gara centralizzata una buona qualità sia a livello di caratteristiche dei prodotti sia di qualità del servizio, assicurando al tempo stesso agli Enti un’elevata flessibilità nell’approvvigionamento. Le associazioni hanno sollevato anche l’importanza di garantire la libertà di scelta dei prodotti da parte dei pazienti, la qualità degli stessi, nonché la garanzia del rispetto della privacy. Per la scelta dei prodotti, CRA sta considerando gli acquisti storici degli Enti, al fine di garantire l’ampiezza di gamma richiesta. Come sopra precisato, in ogni caso i fabbisogni degli incontinenti lombardi che non saranno eventualmente coperti dalla fornitura della gara potranno essere soddisfatti tramite acquisto diretto, come anche ulteriormente previsto dalla delibera n. 49417 del 7 aprile 2000 della Regione Lombardia che recepisce il D.M. n. 332 del 1999. La Centrale garantirà inoltre la qualità dei prodotti attuando la seguente strategia: in gara 1) definizione di caratteristiche tecniche minime di ammissione, in grado di garantire standard qualitativi dei prodotti offerti; 2) attribuzione di punteggio tecnico ai prodotti in possesso di migliori caratteristiche qualitative; in fase contrattuale 3) verifiche ispettive tramite enti e laboratori accreditati sui prodotti distribuiti dal fornitore agli Enti e agli assistiti; 4) indagini ripetute e mirate di customer satisfaction, che vedono il coinvolgimento anche delle associazioni di categoria nella fase di analisi dei risultati; 5) strumento dei reclami che possono essere emessi sia dagli Enti che dai singoli pazienti distribuiti sul territorio. Particolare attenzione sarà rivolta al rispetto della privacy, nel rispetto del D.Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 (Codice in materia dei dati personali) ed includendo nella documentazione contrattuale specifiche clausole di erogazione del servizio a tutela della privacy del paziente. La procedura aperta della CRA non interviene sulle modalità di distribuzione dei prodotti ai pazienti, in quanto saranno sempre le ASL, ad indicare le specifiche modalità di distribuzione. La CRA ha infine incontrato Assobiomedica, al fine di recepire esigenze e problematiche connesse al servizio di consegna ed assistenza. L’approccio di Centrale Regionale Acquisti è stato peraltro espressamente approvato anche dall’associazione ALSI. Cordialmente, Luciano Bresciani Assessore alla Sanità Regione Lombardia
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Al "NI" dell'Assessore Bresciani la FINCO risponde: elimina la gara regionale |
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All’Assessore alla Sanità della Regione Lombardia Dr. Luciano Bresciani
Ai Consiglieri Regionali di tutte le Forze Politiche della Regione Lombardia
Loro Sedi
Oggetto: gara regionale dispositivi medici Cittadini incontinenti.
Gent.mo Assessore Bresciani,
in riferimento alla Sua del 14 giugno 2010 in materia di gara regionale per i pannoloni (etc.), siamo a contestare quanto segue:
- nessun lombardo si è mai divertito ad indossare pannoloni, sacche o utilizzare cateteri. Prodotti che nessuno di noi vorrebbe mai utilizzare e lasceremmo ben volentieri alle ASL;
- per il cambio prodotto servirà comunque una prescrizione e conseguente visita specialistica, con tanto di ricetta (e tikets). Prescrizione del tutto “INUTILE” e creata per scoraggiare il Cittadino/Utilizzare un eventuale percorso di qualità, igiene, confort e libertà di spostamento;
- a gara attuata, le persone incontinenti, a causa delle scarsa assorbenza (dovuta al prezzo più basso) utilizzeranno un maggior quantitativo di prodotti e la differenza va compensata in ogni caso;
- a nostra memoria (e nel volontariato operiamo da ben 24 anni) nessun urologo o coloproctologo ha mai tolto di dosso a una persona incontinente “il pannolone” ed è andato realmente a verificare la situazione epidermica, irritativa, etc. Oltre alla “BUROCRAZIA” è comprensibile “l’imbarazzo” e il disagio psichico/relazionale che questa scellerata operazione comporterà sulla pelle delle persone colpite (n.d.r.: sono soprattutto donne). Per non parlare dei cattivi odori emessi dall’incontinenza “fecale” e dell’ulteriore shock che dovranno subire i Cittadini col pretesto della visita specialistica;
- infine, i Suoi collaboratori ben sanno che l’Associazione da Lei invocata (l’ALSI) è soltanto un’Associazione di persone stomizzate, pertanto con altre problematiche e competenze.
Che dire poi della violazione della legge sulla privacy (D. Lg.vo n.196 del 2003) e dei nominativi che le ASL dovranno “comunque” regalare all’Azienda vincitrice la gara, che a sua volta li dovrà donare alla ditta trasportatrice che effettuerà le consegne domiciliari. Concludendo, siamo a riconfermare l’importanza della “libera scelta” e i costi indiretti che la “gara” produrrà alla Collettività lombarda (irritazioni, dermatiti, piaghe da decubito, cattivi odori, arresti domiciliari, utilizzo di creme emollienti, disinfettanti, costi giornate lavorative perse, costo badanti, etc.).
Auspicando una Vs. ripensamento e sempre disponibili al confronto, porgiamo distinti saluti.
Il Presidente
Francesco Cav. Diomede
Allegati:
Risposta | [Lettera di risposta all'Assessore Bresciani del Presidente Finco Diomede] | 1644 Kb |
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FINCO Vola - Festa degli Aquiloni |
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Domenica 27 giugno 2010, a Bari, nel Parco “Punta Perotti” (nei pressi della spiaggia “Pane e Pomodoro”), in occasione della 5^ Giornata nazionale per la prevenzione e la cura dell’incontinenza, istituita con la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 maggio 2006, si svolgerà la Terza edizione della Festa degli Aquiloni, denominata FINCO Vola.

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