TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
In linea con le disposizioni sulla privacy la comunicazione di dati personali "pubblici" seppure al fine di procurare un danno
Non integra il reato di illecito trattamento di dati personali la condotta di colui che al fine di procurare un danno e senza il consenso della persona interessata ha reiteratamente comunicato ad un provider dati quali le generalità, l'indirizzo di posta elettronica, i recapiti telefonici e il numero di codice fiscale di un soggetto, aprendo a suo nome un dominio internet e due indirizzi di posta elettronica ed iscrivendolo ad un sito di messaggeria erotica, in quanto detti dati provenienti da pubblici registri o elenchi non sono stati esposti alla pubblica consultazione, ma solo consegnati ad un imprenditore privato fornitore del servizio richiesto. |
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Linee Guida sull'Incontinenza |
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Il testo (in lingua inglese) traccia le linee guida sulla cura dell'incontinenza urinaria in medicina generale. Infatti:
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ai medici sono fornite le possibili raccomandazioni ed i relativi gradi di forza;
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si suggerisce di non sottovalutare mai gli effetti negativi che l'incontinenza ha sulla vita dei pazienti;
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il medico di medicina generale deve sorvegliare i pazienti a rischio e proporre informazioni e servizi adeguati, come far seguire a un fisiatra la rieducazione dei muscoli pelvici;
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deve valutare l'esito dell'eventuale terapia farmacologica con antimuscarinici dopo un periodo di sei settimane, in modo da essere in grado di valutare i risultati.
Concludendo i pazienti devono essere inviati allo specialista solo se le cure di primo livello falliscono. scarica il documento.
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MALATTIA E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
"Doppio binario" per la gestione dei lavoratori che presentino infermità fisiche.
Decisivi nelle sentenze in oggetto gli art. 2087, 4 comma 5 della legge 626 del 1994 e l'art. 23 della Costituzione.
Così il periodo di comporto non decorre nel caso in cui la malattia sia dovuta a condizioni lavorative incompatibili con le condizioni individuali.
Se le menomazioni, infermità o carenze fisiche del lavoratore rendono impossibile sul piano organizzativo l'assegnazione a mansioni compatibili con questo stato individuale, ciò comunque non autorizza l'attribuzione a mansioni che non lo siano.
Il datore di lavoro potrà eventualmente ricorrere al licenziamento per giustificato motivo oggettivo.
Ciò premesso, il datore di lavoro non ha conseguentemente l'obbligo di creare condizioni o mansioni compatibili con le condizioni di salute individuale del lavoratore.
Infatti, nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere importa se non in base alla legge.
Leggi gli allegati
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Statuto Mondiale dei Pazienti Incontinenti
World Federation of Incontinent Patients Entra nel sito per consultare tutti i contenuti |
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La Repubblica - Supplemento Salute del 28/06/2007 Incontinenza tra cure e vergogna Oggi 200 ospedali aperti per informare e fare diagnosi: giornata nazionale. Telefono Verde e questione dei rimborsi dei farmaci
di Alessandra Margreth Fastidiosa e imbarazzante, tenuta spesso nascosta anche al proprio medico: è l'incontinenza urinaria. Per aiutare chi ne soffre ad affrontarla senza problemi oggi ritorna la Giornata nazionale per la prevenzione e cura dell'incontinenza. L'iniziativa è promossa dagli stessi pazienti tramite la Finco (Federazione Italiana Incontinenti) e dal ministero della Salute. Duecento ospedali italiani saranno a disposizione dei cittadini per informare e diagnosticare gratuitamente questo disturbo che nel nostro Paese colpisce circa cinque milioni di persone, uomini e donne anche in giovane età. E i bambini più piccoli: ne soffre uno su dieci a sette anni. Le prenotazioni alle visite effettuate fino a ieri al numero verde Finco (800.050415), e i centri sono indicati sul sito internet www.giornataincontinenza.com. Spiega Vincenzo Mirone, presidente della Società Italiana di Urologia (Siu): "Il disturbo consiste nell'emissione involontaria di urina, e si distingue in due forme principali, quella da sforzo che interessa maggiormente le donne (oltre 3 milioni di italiane), quando ad esempio un colpo di tosse, o il semplice sollevamento di una borsa causano perdite di urina. E l'incontinenza da urgenza (o sindrome della vescica iperattiva), caratterizzata da un improvviso e irrefrenabile bisogno di urinare più volte al giorno e la notte, che colpisce sia uomini che donne. C'è poi quella di origine cosiddetta neurogena, legata a gravi problemi quali la sclerosi multipla, il Parkinson o l'Alzheimer". Solo il 25% di chi ne soffre si rivolge al medico, anche se non c'è nulla di cui vergognarsi. Prosegue Mirone: "La malattia può essere curata con successo in vari modi. Ad esempio con tecniche chiamate di "rieducazione perineale" (una sorta di "ginnastica" della zona interessata), con i farmaci, con la chirurgia mininvasiva, con infiltrazioni locali di sostanze come silicone, collagene, botulino, e con pace-maker vescicali...". Rimane aperta la questione della rimborsabilità dei farmaci che combattono l'incontinenza, oggi a totale carico del paziente (spesa media di 400 euro l'anno). I pannoloni sono invece rimborsati. La Finco chiede che il Ssn rivaluti questa malattia, per consentire a tutti terapie più adeguate. Inoltre, sostiene l'associazione, bisognerebbe dare impulso all'innovazione tecnologica e alla qualità dei prodotti che oggi il Ssn è costretto a mantenere (dovendo contrarre i costi) a un livello insufficiente per le reali esigenze del malato. Ci vorrebbero poi centri specialistici per prevenzione, cura e riabilitazione dell'incontinenza. Il disturbo incide pesantemente sulla qualità della vita: l'incontinente tende a evitare i rapporti interpersonali perché teme di non riuscire a "controllarsi", limita i propri spostamenti quotidiani a percorsi di cui conosce la collocazione dei servizi igienici, si limita nel bere, soprattutto tè e caffè. E spesso rinuncia ad avere una vita sessuale o addirittura a evitare una relazione sentimentale. |
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