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All’Assessore alla Sanità della Regione Lombardia Dr. Luciano Bresciani
Ai Consiglieri Regionali di tutte le Forze Politiche della Regione Lombardia
Loro Sedi
Oggetto: gara regionale dispositivi medici Cittadini incontinenti.
Gent.mo Assessore Bresciani,
in riferimento alla Sua del 14 giugno 2010 in materia di gara regionale per i pannoloni (etc.), siamo a contestare quanto segue:
- nessun lombardo si è mai divertito ad indossare pannoloni, sacche o utilizzare cateteri. Prodotti che nessuno di noi vorrebbe mai utilizzare e lasceremmo ben volentieri alle ASL;
- per il cambio prodotto servirà comunque una prescrizione e conseguente visita specialistica, con tanto di ricetta (e tikets). Prescrizione del tutto “INUTILE” e creata per scoraggiare il Cittadino/Utilizzare un eventuale percorso di qualità, igiene, confort e libertà di spostamento;
- a gara attuata, le persone incontinenti, a causa delle scarsa assorbenza (dovuta al prezzo più basso) utilizzeranno un maggior quantitativo di prodotti e la differenza va compensata in ogni caso;
- a nostra memoria (e nel volontariato operiamo da ben 24 anni) nessun urologo o coloproctologo ha mai tolto di dosso a una persona incontinente “il pannolone” ed è andato realmente a verificare la situazione epidermica, irritativa, etc. Oltre alla “BUROCRAZIA” è comprensibile “l’imbarazzo” e il disagio psichico/relazionale che questa scellerata operazione comporterà sulla pelle delle persone colpite (n.d.r.: sono soprattutto donne). Per non parlare dei cattivi odori emessi dall’incontinenza “fecale” e dell’ulteriore shock che dovranno subire i Cittadini col pretesto della visita specialistica;
- infine, i Suoi collaboratori ben sanno che l’Associazione da Lei invocata (l’ALSI) è soltanto un’Associazione di persone stomizzate, pertanto con altre problematiche e competenze.
Che dire poi della violazione della legge sulla privacy (D. Lg.vo n.196 del 2003) e dei nominativi che le ASL dovranno “comunque” regalare all’Azienda vincitrice la gara, che a sua volta li dovrà donare alla ditta trasportatrice che effettuerà le consegne domiciliari. Concludendo, siamo a riconfermare l’importanza della “libera scelta” e i costi indiretti che la “gara” produrrà alla Collettività lombarda (irritazioni, dermatiti, piaghe da decubito, cattivi odori, arresti domiciliari, utilizzo di creme emollienti, disinfettanti, costi giornate lavorative perse, costo badanti, etc.).
Auspicando una Vs. ripensamento e sempre disponibili al confronto, porgiamo distinti saluti.
Il Presidente
Francesco Cav. Diomede
Allegati:
Risposta | [Lettera di risposta all'Assessore Bresciani del Presidente Finco Diomede] | 1644 Kb |
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