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Il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte in Sanità |
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Una rassegna di studi, esperienze, teorie.
Non poteva mancare tra i documenti prodotti dal Piano nazionale per le linee guida una pubblicazione dedicata al coinvolgimento dei cittadini nelle scelte in Sanità. Abbiamo seguito la strada di una revisione della letteratura, che per forza di cose come spiegato nell’introduzione non può essere sistematica, per raccogliere le esperienze condotte finora in quest’ambito e dare sprone nella realtà italiana al coinvolgimento dei cittadini come primo passo nella stesura di linee guida. La partecipazione alle scelte sulle problematiche relative alla salute è un diritto oltre che un dovere del cittadino e le ricerche pubblicate in letteratura indicano che la presenza di non professionisti nelle sedi in cui si discute di salute e sanità non solo arricchisce quanto prodotto, ma soprattutto porta una visione nuova e diversa dei problemi, spesso trascurata da operatori sanitari e decisori politici. D’altro canto per superare definitivamente il modello paternalistico in medicina in cui il paziente segue passivo i consigli del medico buon padre di famiglia si deve passare attraverso questa esperienza di partecipazione, che è senza dubbio più sviluppata nel mondo anglosassone mentre è agli inizi (pur con alcune esperienze molto interessanti) da noi. In tale prospettiva si muove questo documento del PNLG che vede la luce grazie a un lavoro combinato di più soggetti, con il coinvolgimento per la stesura finale di diverse associazioni di malati e consumatori. La revisione si conclude con una serie di raccomandazioni, alcune generali che spingono verso il coinvolgimento attivo dei cittadini nella gestione della salute e altre operative, pratiche che indicano come procedere a questo coinvolgimento secondo quanto emerge dalla letteratura scientifica. E’ il primo contributo di questo tipo in Italia: l’obiettivo ora è disseminare queste informazioni per far nascere e crescere una sensibilità tra cittadini e operatori sanitari che li veda uniti nella difficile costruzione quotidiana della salute.
Alfonso Mele Istituto Superiore di Sanità
Allegati:
PNLG10-ISS | [Programma nazionale per le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità] | 181 Kb |
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Documento Mondiale Associazioni Incontinenza |
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Una voce per la maggioranza silenziosa
Abolire l'ultimo tabù medico
Come tutti coloro che si occupano dei programmi per l’incontinenza ben sanno, l’incontinenza urinaria da sforzo (IUS) è una condizione patologica molto diffusa che affligge milioni di donne in tutto il mondo. Nonostante la sua diffusione e sebbene i sintomi creino diverse difficoltà, sotto molti punti di vista, l’IUS viene ancora spesso sottovalutata e poco discussa, tanto è vero che molte donne convivono per anni con l’incontinenza prima di cercare aiuto. L’IUS ha un impatto significativo sulla vita quotidiana delle donne ed influisce negativamente sul loro lavoro, sulle attività del tempo libero, sulle relazioni interpersonali, minando la sicurezza di sé. Questa situazione va affrontata in modo rapido ed efficace, per permettere alle donne che soffrono di incontinenza di vivere appieno la loro vita. Il presente documento programmatico definisce l’impegno continuo di “advocacy groups” in tutto il mondo, utile per migliorare la qualità di vita delle donne affette da IUS. Esso illustra come si può raggiungere questo obiettivo lavorando tutti insieme per attuare delle campagne di sensibilizzazione d’ampio respiro, fra le donne, i medici e gli infermieri, ma soprattutto com’è possibile collaborare con i legislatori, per migliorare l’accessibilità di nuove ed efficaci strategie per la patologia. Ci auguriamo che il progetto presentato in questa Position Paper sull’IUS ci aiuti a fornire il sostegno e le informazioni necessarie per motivare le donne affette da IUS a riconoscere questo problema sanitario e a cercare aiuto. Cordialmente
David Fonda Jeanette Haslam
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La Voce dell'Associazione Rieccoci... |
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Carissimi lettori, la Finco ha compiuto undici anni di vita e la nostra rivista ha ripreso il suo nuovo cammino editoriale, che dire poi dei nostri esperti: il Prof. Lucio Miano (Università di Roma - Urologo e Oncologo - Presidente FISU - Federazione Italiana Società Urologiche), Dott. Stefano Dati (noto uro-ginecologo romano), il Dott. Ivan Martines (urologo), la Dr.ssa C. Sparios (ginecologa/androloga di Milano), le Dr.sse A. Bortolami e Maria Ripesi (fisioterapiste) e l'Avv. M. Stefanì (consulente legale). Insieme abbiamo deciso che la "Rivista" segua un nuovo percorso, quello "ecologico ambientale", infatti "EUREKA" sarà inviata in cartaceo soltanto ai "Centri FINCO" e a coloro che sono in regola col versamento della quota associativa, via e-mail a tutti. Inoltre, è possibile scaricarla e stamparla a colori cliccando il link sottostante. Questa scelta ci consente di non distruggere le foreste, risparmiare acqua, risparmiare energia e non inquinare con sbiancanti e inchiostri. Come vedete una scelta "futurista" nell'universo del volontariato.
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