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FINCO
La Federazione Italiana Incontinenti è un’Associazione di volontariato fondata nel 1999, che ha tra i suoi obiettivi l’aggregazione, la tutela ed il reinserimento sociale dei cittadini incontinenti: 5miloni di persone, di cui il 60% sono donne, e più in generale delle persone colpite da disturbi del pavimento pelvico.
Per sensibilizzare al problema opinione pubblica, istituzioni e mass media, la FINCO, grazie al Ministero della Salute, promuove il 28 di Giugno di ogni anno, la “Giornata Nazionale per Prevenzione e la Cura dell’Incontinenza”, (istituita con Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 maggio 2006. G.U. n.186. 11 Agosto 2006).
Giornata Nazionale, in cui gli ambulatori accreditati FINCO effettuano visite gratuite grazie ad un network che riunisce associazioni dei pazienti e dei professionisti della salute (medici, ostetriche, infermieri professionali e fisioterapisti), istituzioni e strutture sanitarie.
L’Associazione, nel corso di ogni legislatura, si attiva per chiedere leggi nazionali e regionali in favore dei pazienti incontinenti e stomizzati, come, ad esempio, è accaduto nel corso della XVI Legislatura con cinque proposte di legge a firma del Sen. Giuseppe Caforio, dell’On. Domenico Di Virgilio, del Senatore Domenico Gramazio, etc.
IL PROBLEMA IN ITALIA
Gli incontinenti italiani sono 5milioni, il 60% sono donne.
Alla fine del 2006 i residenti in Italia erano 59.131.287, la fecondità delle donne italiane nel 2006 era salita a 1,35 (dall’1,32 figli per donna del 2005) ed è stato il livello più alto registrato in Italia negli ultimi anni.
Il nostro paese è comunque uno dei meno prolifici in Europa e prosegue il processo d’invecchiamento della popolazione: al 1° gennaio 2007 l’indice di vecchiaia (il rapporto tra la popolazione ultra 65 anni (ultrasessantacinquenne) e quella con meno di 15 anni) raggiunge un valore pari al 141,5%.
Considerando i dati a livello internazionale il nostro paese con un indice al 137,8%, è tra quelli maggiormente investito dal processo d’invecchiamento della popolazione.
Gli italiani con più di 65 anni sono 11.792.752; i “grandi vecchi” (dagli 80 anni in su) sono 3.139.674.
Studi demografici stimano che nel 2025 dieci milioni di persone, cioè 1 italiano su 6 avrà più di 70 anni (fonte: ISTAT e Istituto per gli Affari Sociali) e in Italia tra le diverse reti sociali è ancora la famiglia a svolgere un ruolo centrale.
Inoltre, la percezione del ruolo dell’anziano e le ripercussioni su qualità della vita, con l'accesso ai servizi socio-sanitari, manifesta notevoli differenze tra le diverse Regioni del Paese.
PROBLEMI SOCIALI E PERSONALI
L’incontinenza urinaria è un problema molto diffuso nei paesi industrializzati ed è difficile valutare con precisione quale sia la dimensione del problema e il numero delle persone coinvolte. L’incapacità - più o meno grave - di urinare a tempo e luogo ha un impatto sociale devastante che incide pesantemente sulla qualità della vita della persona colpita, sia per il vissuto soggettivo sia per i rapporti interpersonali; basti pensare ai molteplici aspetti della vita che possono essere gravemente intaccati: “sociale, psicologico, professionale, familiare, fisico, scolastico, sessuale ed economico”.
Per non parlare degli elevati costi sociali prodotti dall’incontinenza, difficilmente quantificabili in taluni tipi d’incontinenza (per esempio quelle dovute a stress o a vescica iperattiva), che possono insorgere anche in persone giovani, soprattutto donne pienamente inserite nell’attività lavorativa, che per vergogna e timore di essere additati, si affidano celermente al consumo di presidi di emergenza come gli assorbenti, incrementando la condizione di “tabù sociale” che caratterizza la patologia.
Sul piano psicologico, spesso, compaiono depressione reattiva e perdita dell’autostima, cui si accompagnano apatia senso di colpa e negazione interpersonale. La sensazione di un mancato controllo sulla funzionalità vescicale e il solo pensiero di emanare odore di urina compromette gravemente l’autostima della persona sofferente, che facilmente potrebbe giungere a credere di essere un peso per la famiglia e la società.
PROBLEMI STRUTTURALI e SANITA’ PUBBLICA: I SERVIZI IGIENICI
La grave carenza di bagni pubblici esistente nelle realtà urbane, crea una barriera architettonica e limita pesantemente la “libertà personale” di spostamento.
La World Toilet Organization-WTO informa che, nel mondo, soltanto 1,1 miliardo di persone è collegato a un sistema fognario e di depurazione: tutti gli altri “scaricano” urine e feci direttamente nell’ambiente, con pesanti problemi di sanità pubblica, inquinamento e qualità di vita ambientale.
Sarebbe, invece, importante costruire latrine comunitarie dove le case non hanno un bagno privato, e attivare programmi di educazione della popolazione per insegnare il nesso tra igiene e malattie,concetto, che, non sempre è chiaro, anche a chi un bagno in casa ce l’ha!
Parlare di gabinetti pubblici e privati a chi vive in un “mondo sviluppato” fa sorridere, ma, sul pianeta Terra, ci sono 2,6 miliardi di persone che non hanno servizi igienici e questo crea non pochi problemi di salute pubblica e personale. Avere un luogo “sicuro” dove espletare i bisogni fisiologici significa ridurre drasticamente la contaminazione delle acque e la diffusione di malattie. Per non parlare, poi, sempre in tema di inquinamento, del grave problema ecologico dello smaltimento di pannolini e pannoloni.
FINCO NEL MONDO
FINCO è fondatrice della F.A.V.O. Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, aderisce alla FISH Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, all’European Cancer Patients Coalition (ECPC) ed è membro della World Toilet Organization (WTO).
Collabora con tutte le Società Scientifiche che trattano il tema dell’“incontinenza” e con i professionisti della salute (medici, fisioterapisti, ostetriche e infermieri professionali).
Affianca e supporta le famiglie dei pazienti oncologici nel difficile percorso della malattia, anche con l’ausilio di team di psico-oncologi.
FINCO, nel 2005, con il sostegno di alcune associazioni di Francia, Polonia, Olanda, Stati Uniti, Italia, Inghilterra, Svezia e Danimarca ha fondato, a Roma, la Federazione Mondiale dei Pazienti Incontinenti World Federation of Incontinent PatientsWFIP – www.wfip.org). Nel 2008, in Romania, a Bucarest, la FINCO ha fondato la FINCOROM per la tutela dei pazienti incontinenti rumeni, che, da stime ufficiali, risultano essere oltre 2 milioni; persone colpite da queste patologie, senza alcuna tipo di sostegno e tutela socio sanitaria.
La FINCO, oltre alla tutela della qualità di vita delle persone incontinenti, è attenta alla qualità dei dispositivi medici (pannoloni, traverse, sonde, cateteri, tamponi vaginali, anali, etc.), ai prodotti innovativi ed alla “libera scelta di cura”, rivendica la rimborsabilità dei farmaci per la continenza e l’utilizzo delle nuove tecnologie mediche e chirurgiche. L’Associazionetutela i pazienti oncologici e i familiari, che a causa di un tumore alla prostata, vescica, collo dell’utero, pavimento pelvico, etc., spesso soffrono di incontinenza e non trovano risposte adeguate ai propri bisogni (cura, prevenzione, assistenza, riabilitazione, dispositivi medici adeguati, carenza di bagni pubblici, diritti sessuali, tematiche psicologiche, lavoro, scuola, hospice, etc.),
RIASSUMENDO: FINCO SI ADOPERA PER
  1. aiutare le donne a superare il senso di vergogna legato al problema dell’incontinenza;
  2. incoraggiare le donne colpite a cercare aiuto, offrendo ascolto e risposte;
  3. favorire una diagnosi precoce e il trattamento tempestivo;
  4. massimizzare l’accesso e la possibilità di scelta per le donne affette da incontinenza urinaria da sforzo (IUS);
  5. donare la libertà alle donne afflitte dall’IUS;
  6. ottenere la rimborsabilità dei farmaci per la continenza;
  7. ottenere dispositivi medici contenitivi di “qualità”, garantendo la libera scelta;
  8. costruire sul territorio nazionale bagni pubblici;
  9. ottenere una legge nazionale ad hoc;
  10. istituire in ogni provincia “Centri per la riabilitazione, la cura e la prevenzione dell’incontinenza”;
  11. sensibilizzare al problema opinione pubblica, istituzioni e  mass-media, grazie alla “Giornata nazionale per prevenzione e la cura dell’incontinenza”, che ogni anno si svolge il 28 Giugno.
Giornata in cui, gli ambulatori accreditati FINCO effettuano visite gratuite grazie ad un network che riunisce associazioni dei pazienti, dei professionisti della salute (medici, ostetriche, infermieri professionali e fisioterapisti), istituzioni, strutture sanitarie.
In occasione della “Giornata nazionale sull’incontinenza” il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato due Messaggi (anni 2007 e 2008). Sempre per la “Giornata” nel 2008 i Presidenti di Camera e Senato hanno concesso il patrocinio “gratuito”. Ogni anno i Ministri della Salute (Turco prima e Sacconi dopo) inviamo Messaggi alla FINCO. Sito internet: www.giornataincontinenza.com
 
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